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Introduzione a una storia e filosofia del calcolo infinitesimale

Introduzione a una storia e filosofia del calcolo infinitesimale Riassunto Prendendo le mosse dai postulati della continuità della retta e del fascio—che vengono inizialmente richiamati e che stanno alla radice della definizione di limite, nel suo significato geometrico—e proposto il tema generale—che è quello di rilevare in essa e in ogni sua applicazione la presenza di una relazione di coordinazione o, se si vuole, di complementarità accanto a quella, fino ad oggi quasi esclusivamente riconosciuta di subordinazione—lo studio prosegue con una analisi, per quanto è possibile approfondita, della relazione intercorrente tracontinuità ediscontinuità, intese queste nel loro significato più primitivo e originale, che è poi quello che hanno sempre inteso tutti i pionieri del calcolo infinitesimale. Segmento e punto sono i due aspetti che abbiamo tenuto presenti, ben osservando che quanto di essi si diceva, tutto si sarebbe potuto ripetere, in maniera analoga. per ogni altra coppia: angolo piano-retta, superficie-solido, ecc. Dalla analisi è risultata la piena complementarità dei concetti di segmento e di punto, vale a dire la impensabilità dell'uno senza dell'altro, e quindi la loro antitesi e la loro analogia, sempre relative. Si inizia quindi unexcursus storico, in tre diverse direzioni: prima si rivolge al problema della derivazione, poi a quello della integrazione e infine a quello della relazione tra i due. Esso vuol essere soltanto indicativo del metodo con il quale intendiamo condurre la nostra ricerca. http://www.deepdyve.com/assets/images/DeepDyve-Logo-lg.png ANNALI DELL'UNIVERSITA' DI FERRARA Springer Journals

Introduzione a una storia e filosofia del calcolo infinitesimale

ANNALI DELL'UNIVERSITA' DI FERRARA , Volume 7 (1): 44 – Jan 1, 1957

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Publisher
Springer Journals
Copyright
1958 Università degli Studi di Ferrara
ISSN
0430-3202
eISSN
1827-1510
DOI
10.1007/bf02825972
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Abstract

Riassunto Prendendo le mosse dai postulati della continuità della retta e del fascio—che vengono inizialmente richiamati e che stanno alla radice della definizione di limite, nel suo significato geometrico—e proposto il tema generale—che è quello di rilevare in essa e in ogni sua applicazione la presenza di una relazione di coordinazione o, se si vuole, di complementarità accanto a quella, fino ad oggi quasi esclusivamente riconosciuta di subordinazione—lo studio prosegue con una analisi, per quanto è possibile approfondita, della relazione intercorrente tracontinuità ediscontinuità, intese queste nel loro significato più primitivo e originale, che è poi quello che hanno sempre inteso tutti i pionieri del calcolo infinitesimale. Segmento e punto sono i due aspetti che abbiamo tenuto presenti, ben osservando che quanto di essi si diceva, tutto si sarebbe potuto ripetere, in maniera analoga. per ogni altra coppia: angolo piano-retta, superficie-solido, ecc. Dalla analisi è risultata la piena complementarità dei concetti di segmento e di punto, vale a dire la impensabilità dell'uno senza dell'altro, e quindi la loro antitesi e la loro analogia, sempre relative. Si inizia quindi unexcursus storico, in tre diverse direzioni: prima si rivolge al problema della derivazione, poi a quello della integrazione e infine a quello della relazione tra i due. Esso vuol essere soltanto indicativo del metodo con il quale intendiamo condurre la nostra ricerca.

Journal

ANNALI DELL'UNIVERSITA' DI FERRARASpringer Journals

Published: Jan 1, 1957

Keywords: mathematics, general; analysis; geometry; history of mathematical sciences; numerical analysis; algebraic geometry

References